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Luca, il Rock'N'Roll, le collezioni e…

…Il grande Elvis…

In tutti questi anni ci sono state diverse ‘mode’ collezionistiche, che si sono rincorse per le varie ‘fiere’ e le varie ‘riviste’ del settore, spesso pilotate da loschi figuri che ne hanno cavalcato la ‘tigre’, determinando molte volte assurde quotazioni che i poveri collezionisti si sono sentiti domandare per avere l’agognato vinile.

Tutto è iniziato col Beat Italiano, che 15-20 anni fa era sicuramente il genere piú ricercato e i cui prezzi salirono velocemente alle stelle (un disco che non superasse le 100.000 lire era considerato comune o quasi…, mentre per certi pezzi si superava anche il milione di lire…, pazzesco!).

Poi ci fu il Prog', o Progressivo, che giá aveva i suoi estimatori, ma che prevalse sul Beat anche per il fortissimo interesse dei collezionisti ‘Giapponesi’ e ‘Coreani’, disposti a tutto per avere gli originali italiani.

Ricordo personalmente a Novegro la sfilata di parecchie persone con gli occhi a mandorla appena scese dall'aereo e con rotoli di dollari in tasca disposti a tutto per i 33 giri dell'italico Prog'

Noi che li vendevamo non sapevamo nemmeno chi fossero certi gruppi misteriosi, mentre gli amici dagli occhi a mandorla sapevano tutto e se li ristampavano a casa loro…! Ancora piú pazzesco…!
Poi, in tempi recenti, la corsa alle Sigle TV, ai Cartoni animati e parallelamente alle Colonne Sonore Originali dei ‘Film Italiani’, anche per la presenza di brani di indubbio fascino incisi dai piú bei nomi della musica italiana, a livello di orchestre.

Oggi non so bene cosa ‘vada di moda’; alle fiere si vede di tutto e di piú, ma in molti banchi sono spariti i vecchi vinili per lasciare il posto a freddi e poco fascinosi CD:
che tristezza…!
Per chi come me ha sempre amato il vinile, e solo il vinile…!

In tutto questo percorso, tuttavia, ci sono almeno un paio di generi collezionistici che non sono mai tramontati, e che mantengono immutato e immutabile il loro fascino.

Di uno abbiamo giá toccato l'argomento, sono i favolosi Beatles.

Tutto ció che li riguarda assume sempre un ‘sapore magico’, fosse anche una semplice cartolina o un vecchio giornale: qualcuno che li acquisti si trova sempre!

L'altra colonna trasversale, vero e proprio tormentone di tutti questi anni passati tra fiere e letteratura varia, sono i dischi di Elvis Presley. Sí, proprio lui, il Re del Rock.

Parliamo di dischi italiani, e in particolare dei suoi mitici 45 giri.

foto primo 45 italiano, Re Elvis

(a sinistra, foto del primo 45 italiano di Re Elvis, incasellato nella collezione di Luca).¹

Il primo disco del “King” su cui misi le mie manine fu il classicoTUTTI FRUTTI’: credo fosse il Natale del 1957
Mi era stata regalata la famosa ‘valigetta Telefunken, color crema e verde’.

Mio zio conosceva un tale che gestiva i ‘Juke Box’; un pomeriggio mi accompagnó da questa persona: mi ricordo un cortile letteralmente pieno di mucchi e mucchi di 45 giri, buttati qui e lá.

Io ero un bambino, timido e rispettoso, e dopo qualche insistenza ne presi uno…! Adesso?
Affitterei un TIR con Rimorchio’ e li porterei a casa TUTTI…! Ma allora! Non mi osavo, e ne scelsi solo uno…!
Quello…! Perchè lo avevo sentito alla radio, solo poco tempo prima.

Il mio Numero Uno, di Elvis, fu quello. Oggi è andato perso: darei un braccio per ritrovarlo, anche se ho un suo fratello gemello nella mia collezione, e nessuno (tranne me) saprebbe distinguerli. Il mio era, comunque, particolare.
Avevo scritto il mio nome sull'etichetta, perchè non me lo fregassero alle feste…!
(Anche in questo caso, se qualcuno l'avesse trovato in qualche mercatino o qualsiasi fiera, È PREGATO DI RESTITUIRMELO…!!!!!!).

Da allora, e sono passati piú di cinquant'anni, me ne sono passati per le mani a fiumi, e mi sono fatto una mia idea sulla vera storia dei ‘45 giri di Elvis’ e sul come vennero pubblicati in Italia dalla neonata RCA Italiana, che da poco aveva aperto il nuovissimo stabilimento nei pressi di Roma.

foto d'epoca del nuovissimo stabilimento RCA Italiana

(sopra, un'eloquente vista panoramica, datata 1967, del modernissimo stabilimento RCA Italiana).

(foto tratta dal 33 giri Auguri, Artisti Vari, RCA Italiana SPEC 7, 1967).

Molti sanno che esistono varie copertine, per cui di un disco ne esistono diverse edizioni, condizione dettata dall'arcobaleno di copertine utilizzate.

Nella prossima puntata cercheró di spiegare secondo quali criteri queste copertine vennero pubblicate e abbinate ai vari dischi.

Nulla nasce per caso, e anche in questo io mi sono fatto una mia idea secondo la quale le varie uscite ebbero una sequenza logica: ATTENZIONE! non sempre.

Devo dire che, ultimamente, tanto l'ultima edizione del validissimo manualoneDiscomania, del giá citato amico, Claudio Aloi (con lo zampino dell'inossidabile Giorgio Prigione), quanto il bellissimo libro, pubblicato da Maurizio Maiotti (Elvis) hanno chiarito moltissimi aspetti di questa controversa materia…

Discomania 1a Edizione Discomania 2z Edizione Discomania 3a Edizione Discomania 4a Edizione

(sopra, le quattro edizioni del catalogo Discomania, finora in commercio; da sinistra/alto, la prima per proseguire alle successive. Qualcuno noterá/obietterá, senza dubbio, che in realtá le edizioni sono cinque: questi puristi hanno ragione e, la cosa, si nota anche dalle foto. La prima edizione, peró, è -forse- stata un "prototipo" e stampata, se non sbaglio a livello artigianale ed in soli dodici esemplari, dei quali ovviamente solo pochi eletti hanno avuto la fortuna di mettere le mani su quel libro! Avevo, difatti, strappato una promessa al buon Giorgio ma, purtroppo…, è rimasta tale…!).

Il libro su Elvis Presley, di Maiotti

(qui sopra, la splendida copertina del libro Elvis, di Maiotti).

(Devo essere sincero: la foto sarebbe di Luca ma mi è arrivata sfuocata e non molto leggibile. Luca stesso mi ha consigliato il sito della rivista Jamboree, dalla quale ho rubato le foto nitida. Per una navigata, Pagina Elvis Jamboree).

…Io, peró, ho le mie idee e queste differiscono in parte da questi testi sacri.

Chissá: forse sono riuscito a incuriosire chi è appassionato di queste cose e mi vorrà seguire nella Seconda Parte. Allora…: appuntamento a presto!

© LUCA BOTTO, (P) 01/07/2011.

¹(La foto, questa foto, mi ha fatto fare, nei confronti di Luca, la figura del «Peracottaro», con tutto il rispetto per la categoria: avevo inteso, "mea culpa", che il 45 del suo articolo fosse un'edizione juke-box. Chiedendo al buon Luca, gentilmente, mi mandasse una foto del singolo in quanto io, "magari avercelo…!", egli mi ha immediatamente richiamato all'ordine…, …, …, rammentandomi che, allora, le edizioni riservate alla distribuzione circuiti Juke Box, NON C'ERANO ANCORA…! …! …!
Queste le sue parole di Magna Sapientia: «Ciao Paolo, per il 45 di Elvis, non era un'edizione JB, ovviamente in quegli anni non esistevano. Era un 45 giri normale, della prima stampa».

dalla penna di Bonvi, Ten

Ci fosse il caro Ten (vedi sito Nick Carter, vai al fumetto L'impiccato scomparso, origine del disegno a destra), …, musichetta cinese e:
«…Dice il Saggio…
A sveglial il Luca, di (Botto),
ci limedi un glan filotto
…».
Va bene, non ridete o annuite troppo! Serve a tutti una bella …lezione: e poi "… se andiamo a guardare, chissá di che giorno è…", no! Non ha niente a che vedere ma ci stava bene e vi sfido nel capire da quale brano è estrapolata la frase tra virgolette!
Volevo dire… e poi siamo pari con quella della EnryMetro…).
Paolo (purtroppo)!

 

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