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…a passeggio con Luca

Parte 2

…(intro sax)…
Che combinazione!
Guarda che fatalitá,
sembra fatto apposta:
non ci crederete, ma
è soltanto un caso,
è la pura veritá…

Che combinazione!
Guarda che fatalitá,
passavamo da queste parti
e ci siamo fermati qua;
è soltanto un caso,
è la pura veritá…

Che combinazione!
Guarda che fatalitá,
siamo usciti di casa
non sapendo, bene, cosa fare
e poi, cosí per caso
e anch'io per caso, sono qua!
Non mi contraddite,
è la pura veritá…
…,
non mi contraddite:
è la pura veritá…

lato A cover cd uffa uffa

CHE COMBINAZIONE, Edoardo Bennato, (Edoardo Bennato), dal 33 (/CD) Uffá Uffá, Dischi Ricordi, SMRL 6269, (1980), la cui front-cover è la foto qui sopra.

Pensate che, il buon Luca, possa essere contento se andassimo tutti a trovarlo di nuovo?
E quale modo migliore, proponendogli un'altra passeggiata accompagnato dal ad hoc brano del fantastico Edoardo Bennato?

«'T ses, turna, sí»?

…Appunto…!

Luca, ho dovuto tornare a trovarti: i nostri lettori hanno divorato con entusiasmo il nostro precedente cammino! Siamo costretti a dare un seguito a quella passeggiata, …! (…anche se sará difficile bissare il successo)!
Mah! Á l'é propri vera…! Le cose semplici, genuine e (spesse volte) scontate sono quelle che hanno piú sapore!
Attento, peró: ho pulito e rimirato la canna del fucile, …, … e, temendo il tuo ritorno, ho anche comprato un paio di scarpette nuove! Non si sá mai!

Avevamo chiarito il mio pensiero sul “raccontarti”: noi tutti vorremmo da te (de magno magistro) una disamina attenta e veritiera sul collezionismo musicale, campo (spesso) infangato da pseudo-personaggi dichiarati collezionisti.
Ti ho giá anticipato che dovremmo essere tutti Enrico, di Disco D'Oc. Il mio pensiero generale è semplicissimo:
«collezionare (in senso lato) dovrebbe (e nota il condizionale sottolineato) essere la valvola di sfogo contro il “logorio della vita moderna”, visto che ormai il famoso liquore a base di carciofo non lo fanno piú; quello che vendono oggi, con lo stesso nome, è molto simile al liquido, che uso per liberare lo scarico del lavandino dai residui di cibo. Non so il gusto, ma ne ha sicuramente lo stesso odore…, …»!

Luca, …, …!

Dajê: al'é giá 'ora d'anterompe?

l'attore Ernesto Calindri e il Cynar

(a sinistra, un'istantanea del Signor Calindri intento ad assaporare e reclamizzare il noto amaro).

Beh! Senz'altro condividi il fatto che, tanti ragazzi giovani, non ricordano un certo signor “Ernesto Calindri”, a cavallo degli anni '50/'60, noto attore di teatro e cinema, seduto in mezzo al traffico cittadino a gustarsi il suo “Cynar”, anticipando di molto la stessa réclame ripresa, oggi, da “Elio e le Storie Tese”.
…efetivament ti, it l'has rason! Tanti ragazzi giovani non ricordano certamente il bravissimo attore: hai fatto bene ad interrompermi!

Io ho ragione? Ho fatto bene a…, …?

suggestivo temporale sulla Mole Antonelliana

(sopra, la Mole si appresta a combattere le prossime ire temporalesche, formatesi dalla Luca-Frase …)!

…, A tal proposito mi tornano alla mente (scherzi del cervello) alcuni versi di una bellissima prosaica, in splendida e correttissima lingua italiana che fu, al tempo delle mie frequentazioni scolastiche (allora) medie, uno stemma indelebile:

Tronava, losnava e ogni minca in tanto stissava;
mi, masná, stavo schissato dietro la tenda
a guardare i passarotti, sbaruati, che scappavano
di ciuenda in ciuenda
pitoccando l'uva bôsa.

Mio nonno, che col bejer aveva appena finito di sputlire i boioni tacati alla gronda che fava sgiaglio,
mi teneva la mano dicendomi:
«Stai bravo bambino che é solo una tronata,
guarda la gatta com'è quieta e pacata!
Dai! Forsa masná, vai avanti …, v'anans!
Il trono arriva ma fá solo bordello,
poi domani tornerá il sole,
anche se, quand c'hiero giovinotto mi, ben altro cheicósa
mi faceva tarmulare»

…, …, …

Certo: sfido chiunque non conosca il piemontese nel capire il senso di questa poesia contadina (se non ricordo male fu una serie di pensierini, o un tema, di un alunno in una piccola scuola di campagna)! Diventata, in seguito, una "caricatura italiana" il racconto si basava (purtroppo) sui tristi racconti di guerra narrati, appunto, dal nonno al nipote quando le “televisioni” erano nelle stalle: ricordi Luca?
Eh, Diav! Altro chè!

Bene! Troniamo (pardon), torniamo al “nostro collezionismo”; non è facile crearsi una reputazione seria e professionale in questo ambiente di “avvoltoi e falchi della notte”! Condividi?
Mi hai letto nel pensiero: infatti, sono stufo di essere citato a sproposito, messo a confronto con chi ha ben altri scopi e tendenze; pensato come chi ha tesori nascosti chissá dove e dischi rarissimi in cassaforte che valgono “migliaia di Lire” …, opps! “Euro”.
Posso, intanto, dire che se fosse vera l'ultima ipotesi (valore venale, altissimo) probabilmente avrei giá venduto tutto…!

Appoggio sicuramente le tue parole: una collezione deve essere l'immagine del collezionista, non ció che gli altri ti chiedono di avere! (Discorso un tantino filosofeggiante ma, penso, renda l'idea).
…, Sí, questo è, comunque, in parte vero: ci sono cose di cui mi sono disfatto molto volentieri! Questa è un'ignonímia per i collezionisti volatili! Io, al contrario, ho auto-finanziato il portafoglio, utilizzando la nuova linfa per l'acquisto di altri tesori, a me, piú congeniali disegnado la mia collezione alla mia filosofia!
A tal proposito, cito un disco di vitale importanza nel mercato (da far rizzare i capelli in testa alla maggioranza di noi) su tutti:
il 33 giri de ‘I Ragazzi del Sole’.
E se qualcuno dubitasse delle mie parole, potrei tranquillamente far conoscere colui che me lo ha pagato un occhio della testa (anzi, facciamo tutti e due…)!
Ora: qui tocco una delle leggi del mio Decalogo, i cui postulati non indicheró in ordine. Ho idea che non siano cosí tanti ma, nel discorso, verranno fuori tutti (e se saranno piú di dieci, …, …, pazienza)!

Ricordate la Mole che si stava preparando al temporale?
Tanto tuonó, che piovve!
E quale occasione migliore per rinverdire il brano DISSE, di Adriano Celentano?

Oh! Signôr, …, …!

Disse,
quel giorno sul Monte;
«Mio Padre è il Padrone
di tutte le cose.
È inutile che voi
vi affanniate
a volere con l'oro
comprare la gioia
e voler diventare
i primi del mondo…, …

…, …Cosa serve possedere
anche tutta la Terra
se poi, della tua vita,
il padrone non sei
neanche solo di uno dei capelli
che tu porti in testa.

…, …, …

caratteristica immagine di Mosé ed i dieci comandamenti

Adriano Celentano: 33, I mali del secolo

“DISSE”, (Adriano Celentano), dal 33 giri “I mali del secolo”, Clan BF-ML-LP 701, (1972).

(L'abbinamento fotografico di cui sopra, rende una parziale idea sulla potenza di Luca?).

Ok, Luca! Siamo pronti: battezzaci:
«…A fussa pa mach c'as consumma 'd tant…: guarda che il fucile è carico, …!»
Ad ogni modo, Primo: non spendere.
Sono da secoli nel settore e, soprattutto, che colleziono; tutta la mia raccolta, da quando ho capito che i dischi hanno anche un valore venale (perció, da una trentina di anni, piú o meno), è a Costo Zero…, …!
Cosa significa?
Ómmi, Ómmi’: vuol dire che non ho speso un centesimo dei soldi che mi servono per vivere, per divertirmi: dei Miei soldi, cioè di quelli che ho guadagnato col sudore e non giá stampandoli con il lato B…! Ho da sempre venduto ció di cui potevo fare a meno e/o non mi interessava a fondo, ma sempre con il determinato obiettivo d'usare il ricavato per acquistarmi le “cose” che, al contrario, cerco/avo.
Per molto tempo ho calcato le tante “Fiere del Disco” (ai piú conosciute quali Conventions) e, regolarmente, con ció che guadagnavo mi compravo dei bei dischi. La frase intende, quindi, che ogni mia mossa non è da paragonarsi al pari di un commercio, ma come sano ed eticamente corretto BARATTO; quando ancor oggi, io, vendo un disco (ad esempio) a 100 Euro ne compro poi due da 50 Euro, e/o viceversa, ma in sostanza i soldi sono il solo mezzo per permettermi questa operazione.
Ho sempre compatito i personaggi che, per il solo fatto di avere le tasche piene di soldi, si accaparravano i “Pezzi da 90” per il solo gusto di averli e poi poterli esibire; queste persone non sanno assolutamente cosa significhi Collezionare! Ed, infatti, sono coloro che si sono fatti fregare come polli, pagando cifre folli dischi che poi hanno regolarmente rivenduto anni dopo, rimettendoci pure il buco del c…, …, oops! …, meglio scrivere “la camicia”!
E poi, con questo metro di valutazione, solo chi piú ha soldi è un Grande Collezionista…? (…, notate la G e la C, maiuscole).
…, ma figuriamoci! Sai le risate…! O meglio, come diceva l'immenso Totó:

Totò: non servono parole

«…, ma mi facci il piacere…!».

(sopra, servono parole per l'immenso?).

(Foto rubata al sito La cittá ideale, vai alla Home Page LCI).

La soddisfazione di trovare i dischi in un mercatino, cantina o, ancor meglio, sotto un mucchio di cianfrusaglie, è immensa.
Ed anche se, magari, potrebbe non essere una copia “ExtraMint+++” (ri-oppss! Valore da collezionisti: in ottimo stato), ma con una “cacca di mosca” sulla copertina (mm. 0,02 x 0,02; dato ufficiale Mosca Club Italia), giá è guardato (dagli impavidi commercialisti vinilici) con orrore e nemmeno preso in considerazione.
Allo stesso modo, il vinile: se osservato sotto una lampada da 75.000 Watt, lascia intravvedere un segnetto infinitesimo, tanto da rivolgersi ai tecnici di “CSY NY”, (solo loro riuscirebbero a trovare il difetto) è rifiutato perchè …, …: Rigato!!!!
Eh, contacc! Che Scheur!!!! …a fá scheur!!!!

(Per i novaresi: «'S poda mia»! N.d.r.)

No ragazzi, …, …!

Lucaaaa! Lo fai appostaaa! Mi tenti ed io devo rispondere…!

…, …,
Noo ragazzi,
ma non rattristatevi cosí.
Piccolo? Perchè piangi cosí?
Eeh! Allora staremmo freschi
se, veramente, nel mondo
succedessero tutte queste cose.
Eeh! E poi, lo sapete anche voi, no?
i giornali, qualche volta,
esagerano sempre un pó:
guardate quello che scrivono su di me…!

E poi, se andiamo a vedere questo giornale,
chissá di quanti anni è…!
Anzi, adesso voglio proprio vedere la data:
è di oggi!

…, …

 

Frasi da: MONDO IN MI 7A, (Beretta, Adriano Celentano, Micky Del Prete, Mogol), Adriano Celentano, 45 Clan Acc 24040, (1966).

front-cover 45 Mondo in Mi 7a

(a sinistra, front-cover 45 in questione: lascio agli esperti valutare con quale retro-cover è stampato questo preciso disco).

Bah! Devo famne 'na rason!
Dicevo: questo non è collezionismo. O meglio: non è COLLEZIONARE.

Beh! Concordo in pieno con la tua prima legge; io, peró, tra tanti “serpenti, squali, avvoltoi” qualche raro caso di persona affidabile (se pur cara, dal lato pecuniario, come ogni goggia di sangue), preparata e con le giuste parole in bocca (forse, proprio perchè amante del vinile), l'ho trovata. Su tutti il “buon” Dario De Donno a cui, purtroppo, una brutta malattia ha prematuramente offeso la vita, togliendoci la sua ottima cultura musicale.
Conosco (mi spiace: conoscevo) molto poco Dario De Donno e non saprei davvero cosa dire/scrivere di lui; gente che, contemporaneamente, facesse le fiere e fossero veramente amanti del vinile, ne conosco veramente pochissimi: difatti, in genere, sono commercianti a cui interessa una cosa sola…, …!

Euro e Dollari

(sopra, reso l'idea?).

(Foto dal sito Cambio Dollaro Euro, vai alla Home Page CDE).

Un grande personaggio è Fabrizio Da Vico, di Firenze: lui, sí, che è un genuino, grande appassionato ed esperto. Si potrebbe ancora citare Fulvio Beretta che sicuramente è a livelli altissimi ma, tirando le somme, non saprei aggiungere altri veri collezionisti: ormai vedi solo facce nuove e i pochi ‘vecchi’ che ancora si conoscono!
Ehm…! Ehm…! …, un tantino (leggermente) rincoglioniti ed ammuffiti…!
Figurati: anche il poliedrico Italo Gnocchi ha venduto la ‘On Sale Music’ (in pratica, l'etichetta musicale da lui creata), cosí addio ai suoi bei CD…!
Recentemente ho anche saputo che è mancato Bargero di Milano: anche lui, un vero personaggio, da sempre presente! Dai vecchi tempi, fin dagli inizi.
La realtá resta che, uno alla volta, ci si avvia per il lungo cammino dove l'ultimo tratto lo si percorre da soli…!
Che tristezza…!

In effetti: come dichiara il grande Antonello Fassari, nei panni di Cesare Cesaroni:
«…Che amarezza!»

bella foto di Antonello Fassari

Per concludere questa piccola parentesi lacrimevole, sebbene ognuno (questo ambiente, poi, ne è il portavoce) abbia le proprie opinioni, aggiungerei il beat-veronese Dario che davvero era un “vate”.
Per ridare toni sereni alle nostre parole, non possiamo dimenticare il maestro Giorgio Prigione: anch'egli un vero (e simpatico) rappresentante di tutti noi! A concludere, un certo Luca Botto che, se il diavolo ha dimenticato di fare i coperchi, lui li ha inventati e costruiti
!
Mah! Nei miei confronti sembra una sviolinata, peró, a fese bin vurei a-i va ben poc!

Per collezionare ci vuole Amore: questa è la mia seconda legge del decalogo.
Io ho anche dischetti bruttini anzichèno, sulla cui copertina magari campeggia un nome (non il mio) spesso scritto in biro e, altre volte, il vinile è un tantino vissuto (come realmente dovrebbe essere per un vero appassionato), ma sono ‘pezzi 'e core’.
Non è vero che siamo noi ad andare a caccia di vinile: sono loro ad adottarci…, …! Sempre loro che, dalle bancarelle, ci guardano con aria triste e sembrano dirci,
Solo perchè sono un pó bruttino, non ti interesso…?
Guarda che sono bello dentro…!’
.
Scatta, cosí, quel meccanismo inconscio che apre il portafogli e ci fa acquistare un vecchio vinile che, spesso, …, si ha giá.
Quello stesso meccanismo, a volte, scatta quando si entra in un negozio che vende tende, e ci si offre volontari per fare compagnia…, …!
A chi?
…, Ma alle tende da sole, …, poverine!

AaaaGgggHhh! Lucaaa!

Lasme finí: in questo modo (no, le tende non c'entrano) si mette assieme un quantitativo notevole di vinili; si conoscono altre persone che girano attorno agli stessi dischi…! Curioso: di solito sono i dischi che girano e noi li ascoltiamo…! Con queste persone, invece, a volte scatta un sentimento spontaneo di amicizia…!
‘Ma…, tu ce l'hai quello di YYYY ZZZZ su etichetta GFRDS?
Boh! …, forse ne ho una copia; lasciami il tuo numero che se lo trovo, ti chiamo…’

Che dici, amico mio? Abbiamo camminato parecchio anche questa volta; in piú, tra ricordi (piú o meno piacevoli) e decaloghi che, senz'altro, potremo completare un'altra volta (sai: non vorrei annoiare coloro che ci stanno seguendo)! Potró tornare a trovarti?
Mah! …, sí, dai! Porta da mangiare…!

Se proprio devo…! Ciao Luca
Stáme bin!

© e adattamento Paolo, 19/VIII/2011.

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