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ARCHIVIO ESCC/79, l'editoriale di maggio 2012
Eddem Semper Cantiléna Collâtum / 79

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Ultimo aggiornamento: 30/05/2012, ore 10:56

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Editoriale Maggio 2012

bel disegno di una rosa, rosa Maggio: le prime giornate di sole (davvero) caldo; il mese delle rose di cui vediamo, qui a sinistra, un bel disegno e, per questo, bellissimo fiore cantato e decantato in mille motivi: non si puó sceglierne il piú rappresentativo ma ROSE SU ROSE, ottimamente interpretata dalla nostra Mina Nazionale ne è, senza dubbio, un'ottima immagine. Incisa nel 1984, di M. Pani - P. Cassano - M. Pani, ricordiamo la canzone quale sigla di apertura del Festival di Sanremo di quello stesso anno e fu, tra l'altro, commerciata in un singolo PDU, con numero di catalogo P.A. 1150, abbinata al brano NINNA NANNA.

Sono sicuro: i cultori delle belle canzoni la ricordano senza ombra di dubbio, perchè canzone triste ma molto bella. La ritengo (personalmente, per caritá) tra le Top Then di Mina: e, altrettanto sicuramente, ricorderete la copertina del disco, riportata qui a destra.

cover del singolo Rose su rose, Mina

 

Piú di cosí divertirti non puoi:
amico sí, sei in alto e lo sai.

Rose su rose, tutti premi per te;
non aver dubbi: sei un re.

Complicitá! Quanta gente, con te,
continuerá fino a quando vorrai!

Rose su rose, ricchi premi e cotillons
e non frenare, questo no!

Ma no, che la vita non è qui:
è più in alto di cosí.
Ah! Cosa dici? Sí?
Ma no! Di passato non ne hai,
di futuro non ne vuoi,
ma di che mondo sei?
…, …

Scrivevo di canzone triste (no! Non quella di Zucchero); Rose su rose, infatti, tra le sue note condanna le illusioni regalate dalle luci della ribalta e degli stessi voli facili dovuti alla bellezza del successo: tanto effimero quanto la bellezza di una rosa che, peró, nel momento del suo appassimento è dimenticato il cotanto splendore e, di conseguenza, tristemente “buttata” nel primo cestino di spazzatura da chiunque.

foto di rosa tea

La rosa, peró, resta il fiore per eccellenza: guardate la foto che ho scattato, fermando un attimo di vita ad una bellissima Tea, curata e fiorita in un giardino nelle vicinanze di casa mia!

Dicevo che le canzoni sono piene di rose: come dimenticare, infatti, la famosissima ROSE ROSSE del grande Massimo Ranieri? Come? …, …: non la ricordate?

…, non ci credo! Peró, peró: e va bene! Eccone un accenno, ma sono sicuro che giá dalle prime note, …, …

Classica e trascinante canzone d'amore di Polito - Bigazzi, datata 1968, fu in un primo momento, incisa nel singolo CGD, N 9701, in pochissime copie (che, ammetto, manca anche a me) ma re-inserita, l'anno seguente, nel Lato B del singolo, pur se in etichetta CGD; catalogato N 9724, la canzone principale fu IL MIO AMORE RESTA SEMPRE TERESA (Hammond - Hazlewood - Daniele Pace) della quale restano ben pochi ricordi: e qui si nota la testardaggine dei discografici nel momento in cui non credono in un brano. Rose rosse (vorrei quasi dire, immancabilmente) fu il vero successo e grande cavallo di battaglia dell'artista!

Una bella esposizione sull'argomento la trovate all'indirizzo Rose rosse, di 45Mania, del mio grande amico Manlio.

cover del 45 di M Ranieri …, … e sempre per chi non ricordasse, ecco la front-cover del singolo di Ranieri.

Rose Rosse per te, ho comprato stasera
e il tuo cuore lo sa: cosa voglio da te.

D'amore non si muore e non mi so spiegare
perchè muoio per te;
da quando ti ho lasciato, sará perchè ho sbagliato,
ma io vivo di te: ormai non c'è piú strada
che non mi porti indietro, amore sai perchè?

Nel cuore del mio cuore, non ho altro che te:
forse, i fiori, sapranno parlarti di me!

Rose Rosse per te
…, …

Rosa, rosae, rosae, …, …: qualcuno ricorda? Forse (e sottolineo) Forse, qualcuno della mia etá, …, …

Una sbirciatina a You Tube, …?

Beh! Tornando a noi ed ai nobili fiori possiamo davvero parlarne in eterno, ma qualche altro accenno ci vuole: tra le sue incisioni anche l'intramontabile Johnny Dorelli ha celebrato con una melodiosa, ma molto suggestiva, cantata la bellezza rosearia (me lo concedete questo termine?).

Il brano LE ROSE SONO ROSSE, infatti, inneggia alla moltitudine florearia e colorata terrena, ma la qualitá trattata finora ha la supremazia su tutti: ed anche la copertina rende loro omaggio (non o…, …, ogiugno! Bah! Pessima battutaccia!) in una foto davvero intensa.

Di Panzeri - Al Byron & Evans è anch'essa della scuderia CGD e incisa, tra l'altro, su singolo catalogato N 9405, in data 1962, a cui i dirigenti del marchio accoppiarono il brano SEÑORA, di Calvi - Pallavicini; ma vogliamo, ora, ricordare il brano dedicato alle rose?

front cover del 45 le rose sono rosse

Le rose sono rosse mi piace molto; ció è facilmente attribuibile, al copioso ascolto con quel Blaupunkt di cui vi ho raccontato nella mia storia. Era una canzone che amava tantissimo mio padre e che non perdeva occasione per inserirla in quella pila di dieci dischi domenicali da ascoltare in (quasi) religioso silenzio (per capire a fondo il significato della frase vi devo rimandare - appunto - alla mia storia: parte 4) e pensate: questo è uno tra quei dischi ereditati direttamente dai miei. Lo comprarono all'epoca ed è arrivato intatto in collezione ESCC/79 nonostante le vicissitudini della mia (forse) folle vita! E, per completarne, la disamina presento, qui a destra, la front-cover del 45 che, immagino, tantissimi rammentano.

 

Come si puó parlare di rose e dimenticare Nervi, la poetica cittadina, oggi, assorbita da Genova cittá ma con un cuore tutto suo e naturale sfogo di tanti bambini grazie ai pluri-decennali Parchi, a ridosso della stupenda passeggiata a mare Anita Garibaldi?

cartolina del roseto di NerviProprio in quei Parchi, vive e prolifica l'incantevole Roseto, meta di innumerevoli turisti che, noncuranti delle code chilometriche in autostrada o dei sovraffollamenti di treni e affini, calcano (quasi) quotidianamente i verdi sentieri che portano alla bellissima vista.

La pur splendida cartolina (F.lli Pagano - Campomorone [GE]) non puó rendere il tirbuto vero della serra genovese ma ne ritaglia ugualmente uno stralcio di vera bellezza.

 

Ventimiglia, Bordighera, Sanremo: la Riviera dei Fiori!

Solo la denominazione del luogo richiama alla mente tutto ció che ha a che fare con la floreale eleganza della natura e, di conseguenza, con le rose. Sono sicuro non sono luoghi a voi sconosciuti ma queste due cartoline (Casa delle Cartoline, Sanremo ([IM]) rendono, loro, omaggio (…, no, no! La battutaccia l'ho già fatta!)

cartolina di vari panorami di Ventimiglia

cartolina di vari panorami di Sanremo

Sanremo: connubbio, Festival della Canzone Italiana. Non ci sono dubbi. La rosa ha avuto, ha e avrá (penso sempre) vita tra le parole delle canzoni susseguitesi negli anni durante la manifestazione; soprattutto, UNA ROSA BLU, la ricordate?

front-cover del singolo una rosa blu di ZarrilloUn giovanissimo Michele Zarrillo, presentó all'edizione, ormai lontana, 1982 del Festival il brano di cui poco sopra; autori, P. Cassella - T. Savio - M. Zarrillo ed incisa su dischi CBS con numero di catalogo CBS A 1970 dove, del singolo realizzato, vediamo la front-cover stessa (scusate per la non perfetta cover: spero, quanto prima di sostituirla).

Il lato B, al contrario, presenta il brano VENERE.

Un ennesimo brano accattivante, stile Festival ma veramnete bello; lo ricordiamo qui sotto, ma non in edizione originale: bensí reincisa dallo stesso Michele che le ha regalato nuova linfa (contrariamente alla maggioranza delle canzoni re-interpretate che perdono il loro vero significato).

Quanto potremo ancora continuare con il fiore piú amato da sempre? Credo, anzi, ne sono fermamente convinto, non basti un sito intero; peró è doveroso passare ad altro: non è escluso, comunque, poterci (in un prossimo futuro) ritornare. Concludere senza ricordare un'ultima canzone che, immagino, pochi ricordano mi sembra, …, …, delittuoso!

Al pari della canzone di J. Dorelli, ROSA D'ATENE, magistralmente interpretata da una cantante greca, oggi (qui da noi), totalmente dimenticata, Nana Mouskouri (il cui vero nome è Ioanna), è un forte ricordo degli stessi Blaupunkt Ascolti della mia giovinezza, perchè altro pallino di mio padre: ed anche qui (senti che ti risenti, tanto da entrarti nelle orecchie), dare completamente torto ai gusti paterni, sarebbe eccessivo.

Sí! Forse è un tantino una triste cantilena ma, una volta accettata (e, voi, m'insegnate che le canzoni questo scherzo lo fanno spesso), la melodiosa voce di Nana porta a socchiudere gli occhi per assaporare la canzone, dai classici rintocchi grechi, di Larici - M. Hadjidakis, incisa anche in 45 giri, su etichetta FONTANA, nel 1961, con numero di catalogo 261 320 TF. Come sovente accade, Rosa d'Atene ne è il lato B del disco: il brano tirante avrebbe dovuto essere LA NOTTE NON LO SA e, purtroppo, nemmeno noi sappiamo quale dirupo del Grand Canyon, quest'ultima, abbia preso (potrebbe, peró, essere preso in esame in quell'ambito).

front-cover del 45 di Nana Mouskouri

L'assaggio del refrain dovrebbe far capire la dolcezza del brano; la front-cover la bellezza dell'artista.

Eh giá! Anche a casa dei miei, purtroppo, c'era l'odioso vizio di “scocciare” i tre lati chiusi delle copertine!

 

Maggio: cosa c'è d'importante a Maggio? LA FESTA DELLA MAMMA! Come dimenticarla!

Tanti tanti auguri a tutte le mamme del mondo, in particolare alla mia (concedetemelo), anche perchè è (come sapete) rimasta sola da poco e dopo gli incancolabili anni di matrimonio, la sua ripresa è alquanto problematica.

Un abbraccio (purtroppo) immaginario a mia suocera che la vorrei davvero felice, lassú, con il suo sguardo dolcissimo a gustarsi la sua festa.

Un forte forte augurio anche alla mia Signora, a sua volta, mamma di Valentina e che, grazie a loro, ho formato una semplice ma graziosa famiglia.

Auguri mamme! Grazie a tutte voi!

Il bellissimo brano dell'impareggiabile Edoardo Bennato, interamente a voi dedicato e, appunto, intitolato VIVA LA MAMMA, (E. Bennato), del 1984 è il simbolo del ringraziamento a tutte voi.

Tutti ricordano le note della canzone ma una piccola citazione è d'obbligo: Auguroni!

Maggio. 4 Maggio 1949, ore 17.02; uno schianto pauroso sulla collina torinese in cui si erge l'imponente Basilica di Superga e la morte contemporanea di coloro che portarono il calcio italiano sulla bocca del mondo intero.

formazione del Grande Torino

Baccigalupo, Ballarin, Maroso, Martelli, Rigamonti, Castigliano (Grezar), Menti, Loik, Gabetto, Mazzola, Ossola; li allenava il signor Lieslie Lievesley: una squadra da brividi, perita a pochi metri da casa in quel tragico serale piovoso di Maggio.

In una serie di allegati della fulminea apparizione in edicola del quotidiano “La Gazzetta del Piemonte” ecco proposto il “Magico Filadelfia” ai tempi del suo grande splendore:

foto d'epoca dello stadio Filadelfia, teatro di mille e mille vittorie granata

la Basilica di Superga

Qui, a destra, invece, il luogo della tragedia: la Basilica di Superga, monumento che domina Torino, nel cui retro si schiantó l'aereo degli Eroi proveniente da Lisbona. Principalmente luogo di culto e museo Reale ma, di fondo, sito di religioso silenzio e rispetto per ogni tifoso granata (e, spesso, di altre bandiere e/o professanti eventi extra-calcistici).

Numerosi sono gli artisti canori (e non) che hanno conservano intatta la Fede Granata nonostante le vicissitudini societarie frequentemente, troppo spesso, nefaste: dichiarati o meno. Il mai sufficientemente compianto Remo Germani, un signore nel vero senso della parola; il bravissimo cantante d'operette Carlo Pierangeli che ha (purtroppo) raggiunto gli undici qualche anno or sono.

Fortunatamente altri artisti, piú o meno giovani, continuano a professare il tifo per la sanguigna squadra torinese, a cominciare da Stefano Righi meglio conosciuto quale Johnson Righeira componente del duo omonimo; il simpaticissimo gruppo mods Statuto, comprovati autori ed interpreti di canzoni dedicate al mondo granata. Quanti altri, comunque!

Un simpatico cantautore torinese in particolare, peró, ha dedicato (alla pari della fede romanista del grande Antonello Venditti) e regalato un vero inno al Torino, grande sua passione calcistica; fondatore del complesso La Strana Societá, poi ex-batterista de I Nuovi Angeli, nonchè autore/co-autore di numerose canzoni, Valerio Liboni ha inciso, coadiuvato dall'immancabile tifo della calorosa e ineguagliabile Curva Maratona (per quegli uno-due che non la conoscessero, si tratta della culla del tifo granata) la sua personale dedica granata con: FORZA TORO OLÈ.

Di A. Vitale - F. Bernardi è incisa su 45, Bajona Records, con numero di catalogo BJ 013, nel 1983.

la cover del 45 forza toro olè

La cover del disco, qui a sinistra, ne dimostra, infatti, la genuinitá dell'artista: non un vero e proprio inno ufficiale alla (o della) squadra ma una vera e propria dedica ai tifosi di questa speciale e particolare fede calcistica spesso martoriata da sfortune varie ma sempre viva, ferma e salda oggi (alla vista del traguardo di un ritorno alla massima serie) piú che mai!

Permettetemelo: Forza Torooooooooooo! (e un piccolo assaggio della canzone)

© Paolo, 01/05/2012.

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