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Eddem Semper Cantiléna Collâtum / 79

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"Collezionare Dischi dal 79"

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1º Editoriale 2013: 02/02/2013, il, …, Ritorno!

il mio logo

17/02/2013, ore 9:50

Ultimo aggiornamento: 28/04/2013, ore 10:20

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Purtroppo il tempo libero a disposizione diminuisce sempre piú e la stanchezza (per contro) aumenta in modo esponenziale: ho, in questi ultimi tre giorni avuto alcuni giorni di ferie arretrati (che ho dovuto usufruirne causa perdita degli stessi, …, …, ma questo è un altro discorso e piuttosto lungo che ci porterebbe in un campo minato, perció lasciamo stare), dicevo dei giorni ottenuti! Credetemi: ho dovuto usarli per riposare. Anche se questo mio sito è un bellissimo passatempo non ho avuto la forza di dedicargli il tempo necessario ed oggi, mio malgrado, ricomincia il lavoro.

Ad ogni modo dovrei essere riuscito a trasformare tutte le pagine nel puntare al nuovo indice: spero non me ne siano sfuggite, ma controlleró il tutto prima di eliminare definitivamente la vecchia versione.

0. Premessa

Innanzitutto: ciao a tutti. Potrete leggere, al successivo punto 1, della mia lunga assenza da questo sito. Con il mio rientro, peró, vorrei cambiare qualcosa all'aspetto sommario ma, come mia consuetudine, ci vorrá la solita calma generale, soprattutto perchè il tempo libero a disposizione sará (ed è, a discapito del fatto che, dall'inizio di questo 2013, avrei dovuto godermi la stra-meritata pensione) davvero pochissimo; quindi, essendomi procurato anche un ottimo computer portatile (sí! Sempre dal mio amico Fede, di Formentini Computer, Genova) per approfittare di qualche pausa aspettando l'orario di partenza dei fatidici treni, spesso potreste trovare articoli appena abbozzati e/o da completare. Dovrei, infine, riuscire a convertirmi al nuovo HTML 5: anche in questo caso altro tempo da dedicare allo studio, …, …!

Una modifica l'ho voluta inserire nell'editoriale: non piú a scadenza mensile ma ad argomento. Mi spiego meglio; non aspetto un nuovo mese per raccontare qualcosa: lo inserisco in punti a sequenza numerica per un certo periodo. Quando un giorno intuiró che la pagina sará diventata atavica e logora la inseriró in Archivio, progettandone una totalmente nuova; le modifiche alla pagina in visione al momento li potrete trovare alla sezione Ultimo aggiornamento, appena sotto al logo del mio sito, con data e ora dell'ultima modifica e specifiche alle stesse variazioni.

Non mi resta che sperare nella vostra comprensione e che, come tempo indietro, torniate a divertirvi tra queste mie parole in tanti e, …, ancor di piú: Grazie a tutti!

1. Il rientro

Amici miei: rieccomi! Sono trascorsi circa sei mesi dalle mie ultime parole qui, in questo sito a cui ho dedicato ore e ore di studio e lavoro; sono certo che tanti, tra voi, durante questo lungo periodo di silenzio, avranno immaginato che io avessi gettato la …, …, spugna!

spongebobIl mio caro amico Spongebob, vera e propria spugna animata dalla sapiente matita biologo marino e disegnatore Stephen Hillenbur, se la ride di brutto perchè, con la stessa fiducia che io ho sempre destinato alle straordinarie avventure di Spongebob, uno tra i miei cartoon-eroi preferiti, so di aver ricevuto dallo stesso amico una pari attenzione e sicurezza.

Vi assicuro che il 2012 sará da me ricordato come un periodo davvero nefasto: me ne sono successe di tutti i colori! Sí! Sono d'accordo con voi: al peggio non esiste fine! Capisco anche chi mi rimprovera con esempi, senz'altro, piú pesanti delle mie nere vicissitudini ma, credetemi, ho davvero rischiato il tracollo psicologico: non trovavo la forza nemmeno di parlare e/o avvicinarmi al computer. Un giorno; uno di quei giorni lagnosi perfino nell'infilarsi le ciabatte alzandosi dal letto, mi sono chiesto:
«Ma è giusto continuare a crogiolarsi in questa apatia, nonostante i vari dissapori?»
Sono sicuro, converrete con me: No!

Cospargendomi il capo di cenere, mi scuso con coloro che si divertono a leggere queste mie pagine, chiedendo pubblicamente, …, …,

Per il mio rientro, potevo stupirvi con effetti speciali e incredibili ma noi siamo, …, …, no! Lasciamo a Telefunken ció che è (e resta) di Telefunken: immagino che la grande, immensa e mai doma Caterina Caselli, col suo brano PERDONO, di Soffici - Mogol e datato 1966, appaghi, con la sua dolce melodia (peccato davvero non poterla ascoltare per esteso), il mio senso di colpa nei vostri confronti.

immagine della cover perdonoQui a destra vediamo la cover, anzi retro-cover, del singolo CGD N 9612, che si puó trovare anche senza la scritta "FestivalBar 66", il cui lato a corrisponde alla canzone L'UOMO D'ORO.

Bando, peró, alle malinconie di qualsiasi genere esse siano e per assaporare un sorso d'aria pura, pulita, colorata e allegra, tento di incantarvi con le note del maestro Don Gregory e il suo personalissimo adattamento e arrangiamento del brano, MEXICO (My heart's in Mexico):

Pensate: è un'incisione del 1962, assolutamente mono i cui autori sono, Boudlaux - Bryant ed ha una freschezza e dinamicitá da fare invidia a molti motivi moderni.

cover 45 giri mexicoLa cover del 45 qui a sinistra, …, …: uffa! Sí, avete ragione! È leggermente (tanto) rovinata ma è un lascito di casa Pandin e, purtroppo, …, …! Risulta, inoltre, un singolo abbastanza difficile da trovare: al momento, devo accontentarmi di questo!
Dicevo, è un'incisione di un marchio poco fortunato, International Hi-Fi, distribuito dalla torinese Cetra, marchiato IS 20015 e che ha avuto un leggero picco verso i primi anni '70 per scomparire definitivamente verso il 1978.
Una casa discografica, tra l'altro, che all'inizio si dedicó esclusivamente alle incisioni orchestrali/strumentali di nomi tutt'altro che conosciuti e con una grafica di copertina uguale per tantissime incisioni: infatti, io, ho provato a cercare (soprattutto in rete) notizie di tal maestro, Don Gregory, senza trovarne traccia. Ho la sensazione sia lo pseudonimo di un artista ben piú conosciuto ma resta soltanto una mia supposizione.
Oltretutto ha un personalissimo e brillante modo di imporsi con la sua musica: davvero, davvero orecchiabile.
Sapete qual'è un mio grande desiderio? Che qualche appassionato di musica mi scriva e mi dia notizie del (a me) fantomatico maestro.

Per ri-rompere il ghiaccio lascio al momento tutto come al momento in cui ho semi-abbandonato il mio lavoro, ma ho in progetto di cambiare un po' le cose e di dare un certo ordine all'intero sito (anche se ho notato che a parecchi amici, il sito, piace cosí com'è). Una chicca, una vera e propria prelibatezza, del mio immenso e grandissimo fraterno amico Mauro (tra l'altro, per chi non lo sapesse, finissimo autore di poesie nonchè vincitore di parecchi premi per le sue creazioni)!

Tempo fa gli chiesi una sua creatura su una delle cose, a me, piú care: il Tram. Il mezzo pubblico di trasporto con un romanticismo e sonoritá del tutto suo e che ha, in seno al suo essere, numerose canzoni che hanno trovato in lui la poesia ideale per dare un senso alla loro storia.

Il poeta Mauro Di Tota ha dato vita a questa bellissima lirica, di cui voglio farvi partecipi.

Binari che tracciano
tra verde e panchine
svolte sinuose,
rette supine.

Ombre che sdoppiano
monumenti feriti,
carezzano piano,
sentieri sopiti.

Tra gente addormentata
e oscuritá dissolta
disegnava armonte
l'anima accolta;

e

sulle pagine vuote,
le melanconiche NOTE,
seguivano liete
tra stelle e pietre,
il sospiro verde di un TRAM

Ferro Verde, © Mauro Di Tota, 23/12/2012.

suggestiva immagine torinese dei binari con la Mole a capeggiare tram anni 50, torino, piazza adua

Sí! Avete ancora ragione e so anche questo! Il quadro della meravigliosa poesia avrebbe voluto una cornice piú imponente, forse uno sfondo sobrio e un tipo di carattere diverso; ma voi, divoratori e cultori di pagine web, conoscete le limitazioni architettoniche qui in rete.
Ad ogni modo ecco l'originale ricevuto: in formato "pdf", chi ha la possibilitá di lettura, aprendolo puó carpire l'intera atmosfera di questa bellissima e toccante poesia, cosí come mi é stata regalata dall'amico fraterno, vai a FerroVerde.
Ritornando, subito qui sotto, il lettore puó sognare ed emozionarsi in un tocco romantico e, perchè no, commuoversi ammirando, della mia incantevole ed impareggiabile cittá natale, i due squarci panoramici distanti tra loro ben sessant'anni: a sinistra, scattata dallo stesso Mauro la Torino di oggi. A destra, dal sito Linee Tranviarie a Torino, vai alla Home Page LTaT, questa suggestiva immagine anni '50 che, …, …: dai che qualche lacrimuccia nostalgica, …!

E quale tocco migliore potrebbe esserci per concludere questo angolo bellissimo se non con il fantastico brano STRADA FACENDO (C. Baglioni) del cantautore nostrano Claudio Baglioni che risveglia sempre e da anni emozioni davvero fortissime.

…, …, (intr. strumentale),
Io ed i miei occhi scuri siamo diventati grandi insieme,
con l'anima smaniosa a chiedere di un posto che non c'è;
tra mille mattini freschi di biciclette,
mille piú tramonti dietro i fili del TRAM
ed una fame di sorrisi e braccia intorno a me.

Io e i miei cassetti di ricordi e di indirizzi che ho perduto;
…, …, …

Strada facendo, Claudio Baglioni.

Brano, ad ogni modo, al quale ho giá dedicato un particolare servizio; vai alla pagina, Canzoni In Tram: il 15.

2. Le sorprese

Spesso capita di trovare cose inaspettate dove meno, chiunque, se l'aspetti; e devo confessarvi che, tra l'altro, mi appassiona tantissimo l'enigmistica e quando i (pochi) momenti di relax me lo permettono …, …,

simpaticissima immagine di un wc…, …, rimanga tra noi: soprattutto in quei momenti casalinghi, quando l'ufficio, …, …, ehm, ehm, nº 100 richiede la mia presenza, amo perdermi tra parole crociate, i rognosissimi incroci obbligati, rebus, sfingi varie e chi piú ne ha piú ne metta (non dimentichiamo il “cosa apparirá”, tantomeno il “percorso cifrato”), lasciando cosí quella maledetta lancetta dei minuti scorrere allegramente e senza patemi (anche dimenticando totalmente che, a volte, qualcuno da fuori mi mandi davvero a, …, …, per i loro impegni urgenti quanto i miei! Bah! …, battutaccia!).

Peró, mi dovete dare ragione: questo water è simpaticissimo; l'ho rubato a un blog, precisamente ad un articolo di E vissero per sempre separati e contenti, vai alla pagina del blog Storia del mio WC, un simpaticissimo sito nel quale, la protagonista, racconta le sue avventure scaturite da un recente divorzio. Mi sono divertito moltissimo nel leggere le sue pagine e vi consiglio, se avete qualche minuto libero, di andare tra le pagine di E vissero per sempre separati e contenti per capire molti stati d'animo a cui tutti siamo soggetti, anche colui che √® felicemente sposato o convivente.

miniatura originale dell'articolo di Amadeo

Ad ogni modo, tornando alla musica, dicevo delle sorprese; sfogliando una di queste riviste, precisamente Relax Enigmistico, nel particolare sul numero di Giugno 2012 ho notato questa interessantissima pagina interamente dedicata ad un articolo di Mirko Amadeo e intitolato Canzoni in bikini la cui miniatura è riportata qui a destra.

Personalmente lo ritengo interessante, leggero nella sua stesura e davvero una piccola chicca per tutti; peró ho la netta sensazione che guardandolo semplicemente in questa miniatura sia alquanto difficile da consultare. Lo allego, perció, anche in formato pdf: cosí, chi vuole, …!

Vai all'articolo di Mirko Amadeo.

 

3. Facebook e Donatello

Tanti di voi, io compreso, hanno disegnato un profilo personale internet su, almeno, un social network (mi pare si definiscano cosí): Facebook, Twitter e via dicendo. Il mio profilo lo adattai quasi agli albori della fortunata comparsa di Facebook ma, un po' per mancanza di tempo, un po' perchè non è (per me) un'attrazione cosí forte, un po' perchè, …, …, mah! Penso di essere un tantino orso: insomma! Non bazzico spesso tra le sua pagine, anche se posso annoverare un buon numero di amici.

Questo, peró, non è il motivo per cui scrivo del social; tra i miei amici facebookiani ho la fortuna di avere, tra gli altri, alcuni rappresentanti della canzone italiana che hanno accettato la mia povera richiesta di amicizia. Tra loro, un contatto davvero bello è con il grande Giuliano Illiani, in arte Donatello, interprete di bellissime canzoni quali ad esempio MALATTIA D' AMORE di M. Fabrizio - L. Albertelli, il cui arrangiamento è composto addirittura dall'immenso maestro Natale Massara (per capirci, l'ex “Ribelle di Adriano” ed interprete di una emozionantissima e personalissima DANNY BOY: Come? Non la ricordate? Vai all'articolo Danny Boy); oppure L'ULTIMO TRAM, la cui musica e parole sono interamente dell'artista. No: non potete dirmi che non rammentate neanche questa, …, …!
Va beh! Andate a canzoni in Tram 23. NOTTE DI VERITÁ è, invece, un brano di Maurizio Vandelli.

Tra queste sue tantissime interpretazioni non posso dimenticare la famosissima IO MI FERMO QUI, brano di E. Riccardi - L. Albertelli ed, indovinate un po': esatto! Il sapiente arrangiamento del maestro Massara (proprio per questo il brano ha una resa incredibile). Il brano fu interpretato all'edizione 1970 del Festival di Sanremo, in coppia con I Dik Dik (devo ammetterlo: bella anche la loro versione), l'anno della vittoria di Adriano Celentano (scusate il gioco di parole) in coppia con Claudia Mori (per i pochissimi che non lo sanno, sua moglie) col brano CHI NON LAVORA NON FA' L'AMORE. Nonostante gli ottimi arrangiamenti e la buona orecchiabilitá, il brano non giunse in finale ma, come al solito, ottenne un buon successo tra le vendite e gli ascolti radiofonici.

A questo punto non resta altro che, …, …, ascoltare qualche nota delle due versioni:

front-cover io mi fermo qui, donatelloQui a sinistra, la front-cover del 45 di Donatello, marcato Ricordi, srl 10584, naturalmente del 1970.

 

front-cover io mi fermo qui, i dik dikQui a destra, la front-cover del 45 de I Dik Dik, marcato Ricordi, srl 10587, naturalmente del 1970.

 

La vera ragione che mi ha spinto nello scrivere di Facebook e Donatello, peró, è scaturita dalla mail sul social-network ricevuta dallo stesso Giuliano che mi invitava nell'ascoltare e diffondere la canzone degli SOS, gruppo formato dall'amico Donatello, Gian Pieretti, Paki Canzi, intitolata GAIA. Detto, ascoltata e fatto: vi lascio l'indirizzo del brano su YouTube:
coglietela con estrema attenzione; oltre ad essere davvero bella contiene un significato prezioso per tutti noi.

Vai al brano Gaia, via YouTube.

una bella immagine del nostro pianetaAscoltato con attenzione Gaia, capirete il significato di questa stupenda foto, dal sito The Energy News, vai all'articolo Planet Inspired: Sguardi Cosmici sulla Terra.

 

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